South of Imagination accetta proposte da artisti, educatori, ricercatori e attivisti. Lo scopo del Journal è quello di affrontare questioni sul rapporto tra educazione, arte, costruzione di comunità, ed epistemologie del sud. Il Journal pubblicherà numeri specifici per argomento – vedi Call for Texts qui sotto – e testi che seguono la linea editoriale.

Non siamo interessati alla tradizionale scrittura accademica, piuttosto cerchiamo di raccogliere una moltitudine di forme e di espressione testuale; mini-saggi, poesia, reportage personali, pezzi op-ed, narrativa sperimentale – tutti quei formati che non sono conformi a una visione eurocentrica della produzione di conoscenza.

Vogliamo incoraggiare e sostenere i professionisti emergenti così come gli autori più esperti, e impegnarci con loro in un processo di lavoro partecipativo verso la pubblicazione.

Per la pubblicazione generale si prega di inviare:
—Una breve descrizione della tua pratica
—Se rilevante, link a lavori precedenti, testi, attività di ricerca
—Una breve descrizione di ciò che vorresti scrivere (da 100 a 150 parole) e una timeline possibile per il pezzo.
—Nell’oggetto dell’email si prega di citare Editor’s Pick

Call for texts

Art and Education: Towards the ruins of an alternate future

Negli ultimi vent’anni, le relazioni tra arte ed educazione hanno acquisito un’importanza specifica nel mondo della cultura. A partire dal 2010, queste relazioni hanno prodotto una serie di pratiche artistiche e iniziative educative, che hanno messo in discussione – attraverso un approccio critico – la produzione e la dimensione estetica di queste strategie partecipative.

La costruzione delle narrazioni legate a questi fenomeni ha rispecchiato una visione occidentale egemonica, concentrandosi sui contesti nordamericani ed europei, e ha lasciato poco spazio per considerare altre forme epistemologiche.

L’obiettivo di questo numero è quello di rendere visibili dinamiche speculative di quei “futuri esistenti” che stanno già plasmando il presente dell’arte e dell’educazione, considerando la tensione tra pratiche partecipative e modelli tradizionali di produzione di conoscenza – accentuandola o mettendola in discussione.

Per quanto riguarda la nostra policy editoriale, non siamo interessati a paper e ricerche accademiche – anche se prenderemo sicuramente in considerazione testi di ricerca – ma vogliamo definire uno spazio di relazioni e di affettività attraverso saggi sperimentali, non-fiction speculativa, ricordi e storia alternativa.

Si prega di inviare:
—Una breve descrizione della tua pratica
—Se rilevante, link a lavori precedenti, scritti, attività di ricerca
—Una breve descrizione di ciò che vorresti scrivere (da 100 a 150 parole)
—Nell’oggetto dell’email si prega di citare Call for Texts

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